Consigli generali per i viaggiatori internazionali

Per bere e lavare i denti utilizzare solo acqua minerale contenuta in bottiglie sigillate. Preferire l'acqua gassata poichè l'acido carbonico ha effetto battericida oltre ad essere più difficile da sofisticare. Se non sono disponibili bottiglie di acqua minerale, occorre far bollire l'acqua per almeno 10 minuti oppure utilizzare un disinfettante per renderla potabile. I succhi di frutta preparati artigianalmente vanno evitati perché spesso vengono diluiti con acqua di fonte. Tè, caffè, vino e birra sono bevande sicure se servite in bicchieri puliti. Le lattine vanno accuratamente asciugate prima di essere aperte.
 
Non aggiungere cubetti di ghiaccio, che potrebbe essere contaminato, alle bevande che devono essere sempre aperte in vostra presenza. Per raffreddare le bevande immergere la bottiglia in acqua ghiacciata.
 
Non mangiare verdure crude e frutta che non può essere sbucciata o con buccia rovinata. È buona norma portare sempre con sè un coltello tascabile da utilizzare quando le posate a disposizione non sembrano perfettamente pulite.
 
Non mangiare gelati, creme, dolci, carni crude o poco cotte, insaccati, pesci e molluschi crudi, formaggi freschi, latte non bollito, salse preparate con uova crude (es. maionese ecc.). Un metodo semplice per controllare la freschezza delle uova consiste nel verificare se vanno a fondo una volta immerse nell'acqua (le uova stantie generalmente galleggiano per lo sviluppo di gas all'interno del guscio). Lo yogurt, essendo fermentato, è abbastanza sicuro. Carni affumicate, salate o marinate non possono essere considerate totalmente sicure. Ostriche e frutti di mare devono essere rigorosamente evitati nei paesi in via di sviluppo. Alcuni pesci e crostacei presenti nei paesi tropicali, anche se cotti, possono essere nocivi poiché contengono delle tossine che non vengono distrutte dal calore; in questo caso è bene farsi consigliare dalla popolazione locale. Evitare ogni contatto fra cibi crudi e cotti. Evitare anche i cibi cotti se serviti freddi o riscaldati.
 
Lavare bene le mani con acqua e sapone frequentemente e comunque sempre prima dei pasti. Usare ogni precauzione nell'utilizzo dei servizi pubblici e curare l'igiene personale più del consueto. Evitare di camminare a piedi nudi nelle stanze d'albergo. Durante la doccia, da preferire sempre al bagno in vasca, è buona abitudine indossare un paio di ciabatte impermeabili.
 
In caso di vomito e diarrea profusa assumere molti liquidi. Si consiglia di utilizzare soluzioni reidratanti preparate anche personalmente (ad 1 litro d'acqua aggiungere 1 cucchiaio da tè di sale da cucina, 1 di bicarbonato di sodio, 1 di cloruro di potassio, 5 di zucchero, succo di limone o di arancia). Il bicarbonato di sodio è quello normalmente utilizzato in cucina. In mancanza di cloruro di potassio è bene aggiungere all'alimentazione banane o succo di pompelmo fresco.
 
Lavare a fondo con acqua corrente e sapone oppure con acqua clorata ogni ferita, piaga o scottatura per almeno 5 minuti; disinfettare accuratamente la cute dopo aver rimosso ogni materiale estraneo.
 
Non bagnarsi in acque dolci (fiumi, laghi), in zone di mare vicino a fognature o alla foce di acque dolci, in acque stagnanti (acquitrini, canali, stagni); non camminare a piedi nudi. Usare scarpe comode che permettano una adeguata traspirazione, controllarle prima di indossarle per escludere che vi siano entrati insetti o scorpioni. Se si dorme all'aperto o sotto una tenda assicurarsi che il letto sia sollevato di almeno 30 cm dal terreno. Utilizzare le piscine solo se le condizioni generali di igiene appaiono buone; in ogni caso indossare sempre occhialini protettivi e cuffie. Sulle spiagge e nelle strutture balneari ci si deve sempre sdraiare o sedere su un asciugamano personale per evitare qualsiasi contatto con parassiti presenti sulla sabbia o sui lettini utilizzati da altri.
 
 
Evitare ogni contatto con animali anche domestici. Oltre alle lesioni provocate dalle morsicature si corre il rischio di contrarre la rabbia che può essere trasmessa anche con il semplice leccamento. I sentieri non illuminati, dopo un temporale, sono i luoghi più a rischio per essere morsi da serpenti che comunque attaccano solo oggetti in movimento oppure se vengono calpestati o disturbati. Portare calzature alte rappresenta un ottimo espediente per evitare infezioni e morsi di animali. Non raccogliere rami secchi o spostare massi o tronchi a mani nude, non introdurre mani o bastoni in tane, buche o fessure.
 
Nelle zone calde utilizzare vestiti di cotone o di lino, ampi e leggeri, di colore chiaro, bere molti liquidi, aumentare il consumo di sale da cucina, non assumere alcolici. Evitare sforzi intensi e prolungati. Esporsi gradualmente al sole e mai per lunghi periodi, evitare le ore più calde (generalmente dalle 11 alle 16), i bambini al di sotto dei 6 mesi di età non dovrebbero mai essere esposti al sole, una certa cautela va osservata fino a 5-6 anni. Utilizzare creme protettive solari, riparare gli occhi con lenti polarizzate.
 
In caso di contatto cutaneo con meduse, spugne, ricci di mare e stelle marine, per ridurre la sintomatologia urticante, è opportuno lavare o immergere la parte colpita in acqua salata tiepida. Per disinfettare la ferita è molto utile una soluzione con bicarbonato. Da evitare l'immersione in acqua dolce, le frizioni con la sabbia, l'applicazione di ghiaccio, ammoniaca, aceto o alcolici e lo strofinamento o il grattamento della cute poiché stimolano l'attività muscolare e l'immissione in circolo delle sostanze tossiche. Per prevenire le infezioni e l'ulteriore irritazione vanno prontamente e accuratamente rimosse le spicule o i tentacoli eventualmente rimasti adesi alla ferita proteggendo le mani con un panno o un fazzolettino di carta. Per ridurre l'infiammazione e il dolore possono essere utilizzate pomate al cortisone ed anestetici locali oltre ad antistaminici per via orale; solo nei casi più gravi si ricorre al cortisone per via intramuscolare o endovenosa.
 
Nelle aree in cui è presente la malaria o la febbre gialla evitare profumi, dopobarba e vestiti di colore scuro che attraggono le zanzare; all'alba e dopo il tramonto coprirsi braccia e gambe; applicare sostanze repellenti per insetti sui vestiti e sulla cute scoperta eccetto le mani che potrebbero essere portate inavvertitamente agli occhi (fare attenzione a non inalare il prodotto, ingerirlo o metterlo a contatto con la congiuntiva o sulla cute escoriata o irritata; non utilizzare nei bambini di età inferiore ai 2 anni e nei primi mesi di gravidanza); alloggiare in edifici ben costruiti e con aria condizionata (evitare di tenere porte e finestre aperte durante la notte) o almeno con un ventilstore; usare in camera serpentine che vaporizzano piastrine contenenti piretroidi. Disporre le apposite zanzariere intorno ai letti ancor meglio se impregnate di permetrina che può essere utilizzata anche sugli indumenti dal momento che mantiene inalterata la propria azione anche dopo diversi lavaggi. È bene seguire queste precauzioni anche se ci si sta sottoponendo a profilassi farmacologica antimalarica poiché nessun farmaco è in grado di prevenire la malattia al 100%.
 
Prima di partire informarsi con largo anticipo sulle vaccinazioni obbligatorie o facoltative da eseguire (alcune iniziano ad essere efficaci dopo 10-15 giorni, altre vanno somministrate a distanza di 2-4 settimane da altri vaccini) controllando anche se quelle eseguite in passato necessitano di una dose di richiamo. Inserire fra i documenti una tessera attestante il proprio gruppo sanguigno, le vaccinazioni eseguite e le eventuali allergie farmacologiche.
 
In presenza di un episodio febbrile o diarroico senza apparente motivo, insorto entro un anno dal rientro da un paese a rischio sanitario, consultare un medico e far riferimento, nell'anamnesi, ai paesi visitati.



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