Condizioni in sui si sconsigliano le crociere


Gravi forme di asma non controllate dalla terapia.
 
Ulcera gastrica in fase attiva, appendicite acuta, recenti interventi chirurgici al colon.
 
Gravi sindromi depressive per l'aumentato rischio di suicidio.
 
Gravide con anamnesi di frequenti aborti spontanei e comunque non oltre la 36^ settimana.

 
Il mal di mare o chinetosi o cinesipatia (tali termini comprendono anche il mal d'auto e d'aria) è più frequente nelle donne (specialmente durante il ciclo mestruale), nei bambini dai 3 ai 12 anni e nei soggetti che affrontano un viaggio in mare per la prima volta. Si manifesta con malessere indefinito, sensazione di disorientamento e di estrema spossatezza, sonnolenza con sbadigli, gastralgie, nausea, aumento della salivazione, vomito (se intenso può portare a disidratazione), vertigini, intenso pallore, sudorazione fredda, ansia, tachipnea, bradicardia o tachicardia. È dovuto ad un'intensa stimolazione del labirinto, sede dell'organo dell'equilibrio situato nell'orecchio medio, che invia numerosi messaggi al cervello che contrastano con quelli inviati contemporaneamente dall'occhio che non percepisce tutti i movimenti. Ne consegue un'eccessiva stimolazione del tronco cerebrale che attiva il sistema vegetativo.
 
La chinetosi è facilitata da odori sgradevoli, rumori, vibrazioni, temperature elevate, luci intense, ambienti ristretti o affollati, scarsa aerazione, tabagismo, assunzione, nelle ore che precedono il viaggio, di alcool o di abbondanti quantità di liquidi, soprattutto se addizionati ad anidride carbonica. I pasti, sia prima di partire sia durante il viaggio, devono essere frugali preferendo alimenti secchi e poco grassi; le bevande vanno limitate al massimo e comunque assunte a piccoli sorsi. Vanno rigorosamente esclusi gli alcolici, le bibite gassate e il caffè. È bene evitare di leggere durante il viaggio per non sottoporre gli occhi ad un ulteriore sforzo di accomodazione (se possibile viaggiare di notte per ridurre gli stimoli visivi oppure tenere gli occhi chiusi o concentrare lo sguardo su un punto fisso ad esempio l'orizzonte) e cercare di sistemarsi il più possibile al centro della nave dove il beccheggio e il rollio si avvertono meno. In aereo sono preferibili i posti all'altezza dell'ala e verso il corridoio. È consigliabile limitare al massimo i movimenti del collo e della testa, allentare la cravatta e la cintura. Le terapie sono efficaci soprattutto se utilizzate a scopo profilattico prima della partenza ed eventualmente ripetute se il viaggio si protrae a lungo. Consistono nell'assunzione di scopolamina o di un antistaminico antivertiginoso.
 
A titolo di curiosità si ricorda che nella cura della chinetosi hanno mostrato efficacia lo zenzero che può essere assunto come estratto secco o sotto forma di infusi o decotti (1 grammo mezz'ora prima della partenza e poi ½ - 1 grammo ogni 4 ore; è controindicato in presenza di litiasi biliare), l'acqua di melissa (miscela di varie erbe), i chiodi di garofano e la cannella.





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