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Il farmacista del territorio
Vigilare e informare
Il farmacista territoriale, che opera nelle Aziende sanitarie locali e nelle altre istituzioni pubbliche, ha una serie di funzioni di controllo fondamentali. Infatti, accanto all'attività di farmacovigilanza (raccolta delle segnalazioni di reazioni avverse ai farmaci), vi sono altre attività altrettanto importanti, che vanno dal monitoraggio della spesa farmaceutica alla vigilanza sulla corretta gestione amministrativa delle farmacie, dalla programmazione della attività di distribuzione diretta (i casi in cui i alcuni farmaci vengo ceduti al cittadino direttamente dalle strutture pubbliche).
La Federazione nazionale degli Ordini è consapevole del valore dell'attività di farmacovigilanza: le reazioni avverse da farmaci causano dal 3% al 10% dei ricoveri ospedalieri, sono all'origine di migliaia di decessi ogni anno, un costo diretto che è stato stimato fino al 15-20% dell'intero budget sanitario. Il farmacista in farmacia da il suo contributo al sistema di farmacovigilanza, dal momento che il 2% delle segnalazioni di reazioni avverse provengono dalle farmacie. L'attività di vigilanza, però, non può essere disgiunta da un'opera di informazione sul farmaco che tenga conto anche dei riscontri sul territorio, per questo la Federazione nazionale degli Ordini propone che il farmacista territoriale acquisisca tra le sue funzioni professionali l'informazione sul farmaco per i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e la popolazione, il monitoraggio e gestione dei farmaci nelle sperimentazioni condotte dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta e lo sviluppo della farmacovigilanza.
A questo scopo si propone di potenziare, all'interno dei servizi farmaceutici, strutture di farmacovigilanza supportate da adeguato personale farmacista; di attivare procedure informative, corsi, software dedicati, collegamento in rete; rendere obbligatoria la tenuta in farmacia, anche in forma elettronica, della scheda di segnalazione delle reazioni avverse, con possibilità di trasmissione immediata on-line al Ministero/AIFA, uffici regionali, Ordini provinciali/Federazione.
Inoltre, vista l'espansione dell'impiego delle terapie alternative, la Federazione nazionale degli Ordini propone di estendere l'attività di farmacovigilanza anche a tutti i prodotti dell'area salute dispensati in farmacia.
Gli Ordini provinciali dei farmacisti possono contribuire attivamente al successo del sistema nazionale di farmacovigilanza, sia in termini di efficienza che di efficacia del sistema stesso. A tale scopo, i cento Presidenti e/o Consiglieri di Ordine si impegnano a dare la loro disponibilità, diventando "sentinelle" del
farmaco e creando una rete per la farmacovigilanza diffusa sul territorio.