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Domande frequenti (Faq)

 

I SOGGETTI ESONERATI DALL’OBBLIGO DI VACCINAZIONE SONO ESCLUSI DALL’OBBLIGO DI POSSEDERE ED ESIBIRE IL GREEN PASS?

Sì. Ai sensi degli artt. 1, comma 3 e 3, comma 3, del decreto-legge 21 settembre 2021, n. 127, l’obbligo di possedere e di esibire la certificazione verde COVID-19 non si applica i ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della Salute 04 agosto 2021, le cui disposizioni si applicano esclusivamente al fine di consentire l’accesso, ai vari servizi e attività per i quali è obbligatorio il Green Pass. Con la circolare n. 43366 del 25.9.2021, il Ministero della salute ha prorogato la validità e la possibilità di rilascio delle certificazioni di esenzione alla vaccinazione anti-COVID19, per gli usi previsti dalla normativa vigente, sino al 30 novembre 2021.

Nel settore pubblico, per i soggetti esenti dalla campagna vaccinale, secondo quanto previsto dalle linee guida adottate con decreto del Presidente del consiglio dei Ministri del 12 ottobre 2021, il controllo sarà effettuato mediante lettura del QR Code. Nelle more del rilascio del predetto codice, tale personale – previa trasmissione della relativa documentazione sanitaria al medico competente dell’amministrazione di appartenenza – non potrà essere soggetto ad alcun controllo.

 

 I FARMACISTI ESONERATI DALL’OBBLIGO DI VACCINAZIONE POSSONO CONTINUARE A LAVORARE IN FARMACIA E IN PARAFARMACIA?

Sì. Il decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44 (“Decreto Covid”), convertito con modificazioni, dalla L. 28 maggio 2021, n. 76, all’art. 4, comma 2, stabilisce, infatti, che “solo in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale”, la vaccinazione “non è obbligatoria e può essere omessa o differita”.

In base al comma 5 del citato art. 4 “l’azienda sanitaria locale di residenza invita l’interessato a produrre, entro cinque giorni dalla ricezione dell'invito, la documentazione comprovante l'effettuazione della vaccinazione o l’omissione o il differimento della stessa ai sensi del comma 2”.

Il comma 10 dell’art. 4 del medesimo decreto precisa poi che “per il periodo in cui la vaccinazione di cui al comma 1 è omessa o differita, e comunque non oltre il 31 dicembre 2021, il datore di lavoro adibisce i soggetti di cui al comma 2 a mansioni anche diverse, senza decurtazione della retribuzione, in modo da evitare il rischio di diffusione del contagio da SARS-CoV-2”.

 

I SOGGETTI SOSPESI DALL'ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE SANITARIA A SEGUITO DI INADEMPIMENTO DELL’OBBLIGO VACCINALE POSSONO SVOLGERE ATTIVITA’ LAVORATIVA ALL’INTERNO DELLA FARMACIA O ESSERE ADIBITI A MANSIONI DIFFERENTI?

No. Ai sensi del novellato articolo 4, comma 4, del D.L. n. 44/2021 l'atto di accertamento dell'inadempimento dell'obbligo vaccinale, adottato da parte dell'Ordine territoriale competente, determina l'immediata sospensione dall'esercizio della professione sanitaria.

Per i professionisti sospesi non è prevista la possibilità di essere adibiti a mansioni diverse.

Invece, per i soggetti esenti dalla vaccinazione per accertato pericolo per la salute, in relazione alle condizioni cliniche attestate dal medico di medicina generale, è invece previsto il demansionamento. Ai sensi del comma 7 dell’articolo 4 del D.L. 44/2021, come da ultimo modificato, infatti, per il periodo in cui la vaccinazione è omessa o differita “il datore di lavoro adibisce i soggetti di cui al comma 2 a mansioni anche diverse, senza decurtazione della retribuzione, in modo da evitare il rischio di diffusione del contagio da SARS-CoV-2”.

 

PER L’ISCRIZIONE ALL’ALBO DELL’ORDINE PROFESSIONALE TERRITORIALE SUSSISTE L’OBBLIGO VACCINALE? A TAL PROPOSITO, ESISTE UN APPOSITO MODULO DA COMPILARE?

Sì. Ai sensi del novellato articolo 4, comma 6, del D.L. n. 44/2021 per i professionisti sanitari che si iscrivono per la prima volta agli Albi degli Ordini professionali territoriali l'adempimento dell'obbligo vaccinale è requisito ai fini dell'iscrizione stessa fino alla scadenza del termine di sei mesi a decorrere dal 15 dicembre 2021.

A tal proposito, la Federazione, unitamente alle altre Federazioni delle professioni sanitarie, ha chiesto alcuni chiarimenti al Ministero della salute per comprendere se l’Ordine debba richiedere, in sede di iscrizione, la certificazione di avvenuta vaccinazione o di esenzione dalla stessa ovvero se sia possibile procedere anche per gli iscrivendi ad un’interrogazione della Piattaforma nazionale digital green certificate. La presente FAQ sarà integrata con le indicazioni ministeriali in merito. 

 

LE SOSPENSIONI ADOTTATE CON ATTI DI ACCERTAMENTO DELLE COMPETENTI ASL IN COSTANZA DELLA PREVIGENTE NORMATIVA SONO EFFICACI?

Sì. Le sospensioni adottate con atti di accertamento delle competenti ASL, in costanza della previgente normativa, restano efficaci fino all’assolvimento dell’obbligo vaccinale e comunque fino al 31 dicembre p.v..

Si precisa che, a decorrere dal 27 novembre u.s., la competenza in materia di accertamento è in capo all’Ordine e, pertanto, eventuali modifiche dello status vaccinale dovranno essere comunicate all’Ordine stesso.

 

LA SOSPENSIONE DALL'ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE SANITARIA A SEGUITO DI INADEMPIMENTO DELL’OBBLIGO VACCINALE NON IMPEDISCE L'AVVIO DEL PROCEDIMENTO DI CANCELLAZIONE DALL’ALBO PROFESSIONALE?

La sospensione del farmacista conseguente al mancato adempimento dell’obbligo vaccinale ai sensi del nuovo articolo 4, comma 4, del D.L. n. 44/2021, ha natura dichiarativa e non disciplinare. Pertanto, non impedisce l’avvio del procedimento di cancellazione dall’Albo professionale su richiesta dell’iscritto.

Nell’istruttoria, l’Ordine sarà comunque tenuto ad effettuare le verifiche di rito previste dalla normativa vigente.

 

PER LA DURATA DELLA SOSPENSIONE IL PROFESSIONISTA HA COMUNQUE DIRITTO ALLA RETRIBUZIONE?

No. Ai sensi del nuovo articolo 4, comma 5, del D.L. n. 44/2021 per il periodo di sospensione non è dovuta la retribuzione né altro compenso o emolumento.

 

LA COMUNICAZIONE DELL’ADEMPIMENTO DELL’OBBLIGO VACCINALE ALL’ORDINE TERRITORIALE COMPETENTE INTERROMPE LA SOSPENSIONE?

Sì. Ai sensi del novellato articolo 4, comma 5, del D.L. n. 44/2021 La sospensione è efficace fino alla comunicazione da parte dell'interessato all'Ordine territoriale competente e, per il personale che abbia un rapporto di lavoro dipendente, anche al datore di lavoro, del completamento del ciclo vaccinale primario e, per i professionisti che hanno completato il ciclo vaccinale primario, della somministrazione della dose di richiamo e comunque non oltre il termine di sei mesi a decorrere dal 15 dicembre 2021.

 

QUANDO SCATTA PER I FARMACISTI L’OBBLIGO DELLA SOMMINISTRAZIONE DELLA DOSE DI RICHIAMO (DOSE BOOSTER) IN VIGORE DAL 15 DICEMBRE 2021?

A decorrere dal 151esimo giorno successivo al completamento del ciclo primario di vaccinazione il farmacista è obbligato a sottoporsi alla somministrazione della dose di richiamo.

Nell’ambito del gruppo di lavoro tecnico al quale partecipa anche la Federazione, insieme alle altre Federazioni delle professioni sanitarie, è stato chiarito che “La PN-DGC validerà con verifica positiva anche chi ha fatto le due dosi con l'ultima somministrazione da meno di 5 mesi. Per questi al 151esimo giorno se non ci sarà evidenza del booster scatterà il mancato rispetto dell'obbligo vaccinale."

 

Ultimo aggiornamento: 06-12-2021

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